mercoledì, 21/10/2026

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Disagi nei rifornimenti al Nord e nel Lazio a causa della protesta del Sud

La mobilitazione degli autotrasportatori, che ha avuto inizio in Puglia, sta causando disagi significativi che si estendono ben oltre il Sud Italia. Negli ultimi giorni, le conseguenze di questa protesta sono palpabili: gli scaffali…

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La mobilitazione degli autotrasportatori, che ha avuto inizio in Puglia, sta causando disagi significativi che si estendono ben oltre il Sud Italia. Negli ultimi giorni, le conseguenze di questa protesta sono palpabili: gli scaffali dei supermercati sono sempre più vuoti, i prodotti freschi scarseggiano e le stazioni di servizio si trovano a corto di carburante.

Il Lazio e la Lombardia stanno già avvertendo l’impatto della crisi, con difficoltà crescenti nel ricevere frutta e verdura fresche provenienti dalle regioni meridionali. I consumatori notano la mancanza di articoli essenziali come latte, carne e pane, creando una situazione di emergenza anche per le farmacie, che potrebbero non essere in grado di fornire medicinali necessari.

In Puglia, epicentro della protesta, la situazione è critica. Nel Foggiano, molti supermercati mostrano scaffali quasi completamente vuoti. A complicare le cose, alcuni distributori di carburante sono rimasti senza rifornimenti, costringendo le forze dell’ordine a scortare i camion cisterna per garantire l’approvvigionamento. Recentemente, Eni ha riferito che oltre 50 impianti in Puglia su circa 300 sono rimasti senza carburante. Queste difficoltà sono amplificate dai problemi operativi della raffineria di Taranto.

La crisi non si limita alla Puglia, ma colpisce anche la Sicilia, Calabria, Abruzzo e Molise, mentre la Campania teme un isolamento progressivo delle isole del Golfo. In Campania, il presidente regionale di Confesercenti ha avvertito che i supermercati potrebbero esaurire le scorte di prodotti freschi entro breve. A Ischia e Procida, in particolare, le merci sono bloccate nelle piattaforme logistiche, con le forniture di alimenti freschi ferme da giorni.

Inoltre, la mancanza di carburante inizia a influenzare anche il trasporto marittimo, con le compagnie di navigazione che segnalano difficoltà nell’approvvigionamento. Questo scenario ha spinto i dirigenti delle compagnie a proporre piani emergenziali, ma finora non hanno ricevuto risposte adeguate dalle autorità.

Nel Lazio, l’area romana sta già registrando carenze di prodotti ortofrutticoli, mentre in Lombardia si notano ritardi nella consegna di alcune varietà di frutta e verdura. Le difficoltà negli approvvigionamenti potrebbero anche portare a un aumento dei prezzi, con stime che parlano di rincari fino al 20% per alcune categorie. In Puglia, i prezzi di zucchine, banane e pomodori sono già alle stelle, evidenziando come una protesta locale possa avere ripercussioni su tutta la catena distributiva.