mercoledì, 21/10/2026

19° Roma Pioggia leggera · max 20° min 17°
Dollaro € 0,89 Sterlina € 1,19

Italia Global

19° Roma Pioggia leggera · max 20° min 17°
Dollaro € 0,89 Sterlina € 1,19

Proteste in corso in quattro istituti, sciopero permanente al Toscanelli di Ostia

La mobilitazione studentesca a Roma sta guadagnando slancio, con un numero crescente di istituti coinvolti in forme di protesta che vanno dall’occupazione alle assemblee. Ieri, gli studenti del liceo tecnico Pirelli, situato al Tuscolano,…

Condividi:

La mobilitazione studentesca a Roma sta guadagnando slancio, con un numero crescente di istituti coinvolti in forme di protesta che vanno dall’occupazione alle assemblee. Ieri, gli studenti del liceo tecnico Pirelli, situato al Tuscolano, hanno fatto sentire la loro voce lanciando fumogeni gialli e rossi dalle finestre, un gesto simbolico che ha attirato l’attenzione sulla loro causa. Nel frattempo, al liceo Paolo Toscanelli di Ostia, è stato dichiarato uno sciopero a oltranza a causa delle condizioni fatiscenti delle aule, come termosifoni che perdono e problemi di infiltrazioni.

Questa ondata di proteste non è isolata: altri quattro istituti superiori hanno aderito all’iniziativa, portando avanti rivendicazioni simili che spaziano dalle problematiche strutturali degli edifici scolastici a una crescente insoddisfazione per le misure repressive attuate dal governo. Al liceo classico Benedetto da Norcia, gli studenti hanno sostituito le lezioni con assemblee per discutere le problematiche che li riguardano.

Gli alunni della sede centrale del liceo Maria Montessori, dopo aver occupato una succursale, si sono uniti alle proteste di altri istituti, evidenziando un clima di unità tra le diverse realtà scolastiche. A Centocelle, gli studenti del liceo Francesco D’Assisi hanno appeso striscioni per denunciare le infiltrazioni e i detriti che giacciono nel cortile da oltre un anno.

Il collettivo Osa Lazio ha messo in luce la necessità di un cambiamento radicale, sottolineando che il messaggio proveniente dalle periferie è chiaro: i giovani intendono far sentire la loro voce e unirsi ai lavoratori in uno sciopero generale previsto per il 30 ottobre. Le proteste studentesche, dunque, non sono solo una questione di edilizia scolastica, ma un appello più ampio per un sistema educativo migliore e più giusto.