mercoledì, 07/10/2026

22° Roma Nuvoloso · max 26° min 18°
Dollaro € 0,89 Sterlina € 1,18

Italia Global

22° Roma Nuvoloso · max 26° min 18°
Dollaro € 0,89 Sterlina € 1,18

Incidente ferroviario tra Andria e Corato: condanne definitive per il capostazione e il capotreno.

È ufficiale: le condanne per il tragico scontro ferroviario tra Andria e Corato, avvenuto nel luglio 2016, sono ora definitive. Questo incidente, uno dei più gravi nella storia ferroviaria italiana, ha causato la morte…

Condividi:

È ufficiale: le condanne per il tragico scontro ferroviario tra Andria e Corato, avvenuto nel luglio 2016, sono ora definitive. Questo incidente, uno dei più gravi nella storia ferroviaria italiana, ha causato la morte di 23 persone e il ferimento di altre 58. La Corte di Cassazione ha confermato le condanne emesse dalla Corte d’Appello di Bari, infliggendo sei anni e tre mesi di reclusione al capostazione di Andria, Vito Piccarreta, e sei anni e nove mesi al capotreno Nicola Lorizzo.

Nonostante la richiesta del procuratore generale di Cassazione di una revisione del caso, le assoluzioni degli ex dirigenti di Ferrotramviaria, Massimo Nitti e Michele Ronchi, sono state mantenute, così come quella per la società stessa. La procura generale di Bari aveva presentato ricorso, ma i giudici hanno deciso di confermare le sentenze precedenti.

Il procuratore generale della Cassazione ha espresso il suo sgomento, sottolineando che le responsabilità di un disastro di tale portata non possono ricadere esclusivamente su un capotreno e un capostazione. Ha invocato un’analisi più approfondita della gestione della sicurezza ferroviaria, evidenziando la necessità di una responsabilità collettiva in un evento così devastante.

Il tragico evento si è verificato il 12 luglio 2016, quando due treni della Ferrotramviaria si sono scontrati frontalmente sullo stesso binario, un sistema già sottoposto a critiche per la mancanza di modernizzazione. La comunicazione tra le stazioni, basata su un sistema di blocco telefonico, ha fallito, portando a una collisione devastante nel chilometro 51 della linea. Le conseguenze sono state catastrofiche e hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza ferroviaria in Italia.

Il lungo processo che ne è seguito ha visto un primo grado con 14 assoluzioni, mentre le uniche condanne erano quelle di Piccarreta e Lorizzo. Nel settembre 2025, la Corte d’Appello ha ridotto leggermente le pene, le quali sono ora state confermate dalla Cassazione, chiudendo un capitolo doloroso che ha segnato profondamente le vite delle famiglie delle vittime e l’intera comunità.