BRUXELLES – La premier Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti durante il Consiglio Europeo, nonostante i risultati siano stati contrastanti. Tra i progressi, si segnala un passo avanti nei dossier energetici, compresa una valutazione sui costi sociali ed economici del sistema Ets2. Tuttavia, la linea dura dell’Italia e della Danimarca sui migranti non ha trovato ascolto.
Meloni si è dichiarata “molto contenta” per l’approvazione della Commissione del Decreto bollette, un risultato raggiunto dopo mesi di trattative. “È stata una trattativa lunga ma costruttiva”, ha commentato, sottolineando l’importanza di poter intervenire sulla generazione del prezzo dell’elettricità e sui costi del gas, con la possibilità che le bollette possano scendere anche di un terzo.
Il Consiglio, complesso e denso di discussioni, ha visto la premier concentrarsi particolarmente sulla questione degli Ets, un sistema di tassazione sulle emissioni di CO2, che in Italia è particolarmente severo. Nonostante le resistenze di alcuni Paesi, Roma è riuscita a ottenere una valutazione dell’impatto economico delle normative che entreranno in vigore nel 2028, accelerando così il negoziato legislativo per contenere la volatilità dei prezzi.
Se alcuni osservatori ritengono che non siano state ottenute concessioni significative, altri sottolineano che il blocco dei Paesi di Visegrad ha contribuito a modificare le conclusioni del Consiglio. Parallelamente, Meloni ha avanzato richieste di maggiore flessibilità da parte dell’UE per affrontare l’inflazione, esprimendo ottimismo dopo un incontro con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.
In merito alla questione migratoria, nonostante le richieste di inasprimento non siano state accolte, Meloni ha trovato un accordo con il premier spagnolo Pedro Sánchez per una cooperazione più stretta, con un impegno reciproco a monitorare gli ingressi per un periodo limitato. La crisi legata a Ceuta sembra ora in fase di risoluzione.



