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Gordini sulla Wine Week: «I ristoranti sono in cerca di personale, queste professioni meritano attenzione»

Il mondo del vino si prepara a festeggiare il suo nono compleanno con la Milano Wine Week, un evento che promette di coinvolgere la città in oltre cento appuntamenti dal 17 al 25 ottobre.…

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Il mondo del vino si prepara a festeggiare il suo nono compleanno con la Milano Wine Week, un evento che promette di coinvolgere la città in oltre cento appuntamenti dal 17 al 25 ottobre. Federico Gordini, l’ideatore della manifestazione, non nasconde le sfide che l’industria sta affrontando, ma guarda con ottimismo al futuro. “Il settore della ristorazione sta attraversando un momento difficile, ma l’ospitalità in cantina sta vivendo una rinascita”, afferma Gordini, sottolineando l’importanza crescente dell’enoturismo, recentemente inserito nei fondi europei per il vino.

Durante l’evento, che si svolgerà principalmente ai Dazi dell’Arco della Pace, Gordini intende presentare il concetto di “Wine Hospitality Awards”, premiando cinquanta cantine per le loro eccezionali esperienze di ospitalità. “La visita in cantina è fondamentale perché oggi vendere diecimila bottiglie direttamente vale tanto quanto venderne trenta o quarantamila attraverso canali tradizionali”, spiega. I partecipanti avranno l’opportunità di scoprire nuove realtà vinicole e assaporare i loro prodotti.

La Milano Wine Week non è solo un’opportunità per gli appassionati di vino, ma anche un’occasione per riflettere sulle dinamiche del settore. Gordini mette in evidenza come le etichette e il packaging stiano diventando sempre più cruciali nel mercato attuale. “Il vino ora compete con una vasta gamma di bevande, e dobbiamo adattarci”, sostiene. La mostra “Il vino cambia forma” ai Dazi rappresenta un passo verso questa evoluzione, con un focus sulla comunicazione e sull’esperienza del consumatore.

Il dibattito sull’aperitivo milanese e il suo impatto sul vino non può essere ignorato. Gordini crede che la proliferazione di wine bar e cocktail bar a Milano stia effettivamente aiutando il vino a riconquistare il suo posto. “La chiave è avere personale competente e appassionato che sappia comunicare e coinvolgere il cliente”, afferma, sottolineando l’importanza di formare professionisti del settore.

Nonostante le difficoltà, Gordini rimane fiducioso: “La generazione più giovane sta tornando ai vini, e il fenomeno dello spritz non deve essere visto come una minaccia, ma come un’opportunità”. Con l’industria vinicola in continua evoluzione, il suo obiettivo è chiaro: rendere il vino una scelta accessibile e attraente per tutti, senza mai dimenticare le radici e la tradizione che lo caratterizzano.