martedì, 13/10/2026

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Riforma del Codice della Strada: presentazione del testo governativo con focus su multe e patenti

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta per presentare al Consiglio dei ministri una riforma del Codice della strada che promette di modificare profondamente le regole della circolazione. Tra le principali novità figurano…

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Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta per presentare al Consiglio dei ministri una riforma del Codice della strada che promette di modificare profondamente le regole della circolazione. Tra le principali novità figurano la possibilità di ottenere la patente a 17 anni, la gestione degli incidenti stradali da parte degli ausiliari del traffico e l’inasprimento delle sanzioni per comportamenti pericolosi.

Il provvedimento, che potrebbe essere approvato in prima lettura nel corso della riunione di oggi alle 19, è il risultato di un lungo confronto con associazioni di categoria, esperti e imprese. Nonostante il ministero abbia anticipato alcune modifiche, il testo definitivo rimane ancora riservato, e non sono chiare le eventuali variazioni rispetto alle proposte iniziali.

Una delle questioni più discusse riguarda la riscrittura del sistema sanzionatorio, il cui obiettivo è rendere le multe più equitabili in base alla gravità delle infrazioni. Il Mit ha sottolineato che le sanzioni dovrebbero avere un valore deterrente, senza risultare oppressive. Mentre il numero complessivo di sanzioni potrebbe diminuire, alcune violazioni, come la guida senza assicurazione, subiranno un aumento delle multe.

Inoltre, è previsto un divieto di circolazione a tempo indeterminato per coloro che guidano senza copertura assicurativa, e la riduzione dei termini di notifica delle infrazioni da 90 a 30 giorni. Tuttavia, le polemiche non mancano, in particolare per quanto riguarda la destinazione dei proventi delle multe, che potrebbero essere ripartiti tra enti locali e proprietari delle strade.

Altre novità includono la possibilità di sospendere la patente per brevi periodi e l’ampliamento delle competenze degli ausiliari del traffico, un aspetto contestato da diversi rappresentanti della Polizia locale, che richiedono una formazione adeguata per la gestione degli incidenti.

Infine, si discute anche della proposta di estendere l’età lavorativa per autisti di camion e bus fino a 70 anni, in risposta alla carenza di professionisti nel settore. Tuttavia, restano interrogativi riguardo alla sicurezza e alle condizioni fisiche richieste per tali mansioni.

Il nuovo Codice della strada non entrerà subito in vigore; l’approvazione di oggi rappresenta solo un primo passo in un processo legislativo che potrebbe richiedere ancora tempo prima di giungere alla sua attuazione definitiva, prevista non prima dell’estate del 2027.