Un weekend intenso per i leader del centrosinistra a Roma, tra eventi che hanno spaziato dalla festa di Fanpage al forum della Confesercenti e al Festival dell’Altraeconomia. Nonostante le difficoltà interne, i big del Campo largo hanno cercato di dimostrare unità e coesione in un contesto politico fragile.
Giuseppe Conte, a capo del Movimento 5 Stelle, ha partecipato a tutti e tre gli eventi, confermando la sua presenza come leader di riferimento. Ha posto condizioni sul possibile ingresso di Matteo Renzi nel Campo largo, affermando che «Renzi nel Campo largo mi depotenzia sul piano elettorale» e richiedendo garanzie a Elly Schlein. Quest’ultima ha risposto prontamente, sottolineando la necessità di evitare errori passati che potrebbero favorire le destre.
Un tema critico sollevato durante le discussioni è stata la politica estera, in particolare la guerra in Ucraina. Nicola Fratoianni, leader di Avs, ha precisato che non ci sono “filoputiniani” tra i membri del centrosinistra, cercando di chiarire le posizioni del suo partito. Schlein ha mostrato ottimismo riguardo alla possibilità di trovare un accordo su questo tema, mentre Conte ha attaccato l’atteggiamento di Donald Trump, accusandolo di aver isolato ulteriormente l’Europa con le sue manovre politiche.
In merito alle primarie per la leadership del Campo largo, i leader di M5S e Avs hanno espresso la loro preferenza per concentrarsi sul programma piuttosto che sulla corsa alla leadership. Fratoianni ha avvertito che, sebbene le primarie possano essere inevitabili, non devono trasformarsi in un meccanismo di potere. Schlein ha rilanciato l’idea dei gazebo come strumento di partecipazione, sostenendo che possono rappresentare un’opportunità per coinvolgere i cittadini.
Conte, infine, ha garantito che i voti del M5S sarebbero disponibili anche per un altro candidato in caso di sconfitta alle primarie, confermando la lealtà della sua comunità nei confronti degli alleati. Un segnale di apertura e collaborazione, in un momento in cui il Campo largo cerca di rafforzare la propria identità e unità.



