Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato un’indagine approfondita nei confronti di soldati coinvolti nel documentario “Naza”, richiedendo al capo di Stato Maggiore, al direttore dello Shin Bet e al procuratore generale di perseguirli per presunti reati relativi alla sicurezza delle informazioni e alla diffamazione. Secondo un comunicato del suo ufficio, il film è descritto da Netanyahu come una narrazione errata e di parte che danneggia l’immagine di Israele e delle sue Forze di Difesa a livello globale.
Netanyahu ha sottolineato che l’opera cinematografica non solo rappresenta una minaccia per gli interessi politici e di sicurezza del paese, ma contribuisce anche a perpetuare una visione distorta su Israele. Nonostante le polemiche, il documentario continua a riscuotere successo nelle sale italiane, dove la sua proiezione è stata estesa oltre i tre giorni inizialmente previsti.



