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Schlein critica il Campo largo: «Hanno tentato di escludermi. Serve un approccio moderato? Così non si vince». Il saluto «indiretto» con Conte

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha recentemente espresso la sua determinazione a resistere alle pressioni che mirano a emarginarla dalla leadership del centrosinistra. Durante un incontro presso la festa del Manifesto, dove ha…

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Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha recentemente espresso la sua determinazione a resistere alle pressioni che mirano a emarginarla dalla leadership del centrosinistra. Durante un incontro presso la festa del Manifesto, dove ha condiviso il palco con figure di spicco come Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni, la Schlein ha ribadito il suo rifiuto a un ritorno alle larghe intese, sottolineando che tali alleanze hanno solo portato a sconfitte negli ultimi vent’anni.

Nonostante le tensioni, l’evento ha visto un tentativo di unità tra i leader del centrosinistra, con discorsi tesi a presentarsi come un’alternativa credibile al governo di Giorgia Meloni. Anche sul delicato tema dell’Ucraina, i partecipanti hanno cercato di mantenere toni concilianti. Schlein ha confermato il sostegno a Kiev, evitando però di menzionare l’assistenza militare, mentre Conte ha criticato la polarizzazione del conflitto, avvertendo che la situazione richiede un cambio di strategia.

Le reazioni alle parole di Conte non si sono fatte attendere, con esponenti del Pd che hanno espresso il loro disappunto, evidenziando le differenze rimaste nonostante il clima di apparente collaborazione. Filippo Sensi e Lia Quartapelle hanno commentato duramente le sue affermazioni, dimostrando che le divergenze all’interno della coalizione sono ben lontane dall’essere risolte.

Il clima di unità, tuttavia, è stato enfatizzato dai leader presenti, con Conte che ha sottolineato la volontà di procedere verso un accordo rapido e Fratoianni che ha accettato l’idea delle primarie come possibile soluzione, seppur con riserve. I leader hanno concordato su un obiettivo comune: non permettere a Meloni di rimanere al governo per un altro mandato.

In un momento di leggerezza, Schlein e Conte hanno simulato un saluto affettuoso, mentre i commenti ironici dei presenti hanno messo in evidenza la tensione sottostante. Nonostante ciò, l’incontro si è concluso con la promessa di un lavoro congiunto per finalizzare un programma condiviso in tempi brevi.

La platea ha mostrato un chiaro supporto per Schlein, a fronte di un Conte che ha cercato di prendere l’iniziativa nel dibattito, proponendo l’idea di un’alleanza per la Costituzione. Gli altri leader, come Bonelli e Magi, hanno ribadito l’importanza dell’unità, anche se le questioni interne, come la posizione di Matteo Renzi, continuano a rappresentare un ostacolo per il futuro del centrosinistra.