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Trump critica Zelensky e chiede un cambiamento di leadership mentre Mosca festeggia e Londra sostiene Kiev.

In un momento di crescente tensione geopolitica, Donald Trump ha dichiarato che «l’Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente», un’affermazione che rappresenta un duro colpo per l’attuale leader ucraino, Volodymyr Zelensky. Questo commento arriva…

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In un momento di crescente tensione geopolitica, Donald Trump ha dichiarato che «l’Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente», un’affermazione che rappresenta un duro colpo per l’attuale leader ucraino, Volodymyr Zelensky. Questo commento arriva in concomitanza con l’annuncio di un accordo tra Mosca e Washington riguardante l’esportazione di diesel russo, suscitando preoccupazioni a Kiev mentre il Cremlino si mostra compiaciuto, pubblicando una copertina del Time che ritrae Zelensky con la scritta «The Endgame».

Le ricostruzioni degli eventi precedenti rivelano un clima di frustrazione e rancore. La delegazione ucraina, guidata da Kyrylo Budanov, era a Miami per due giorni di colloqui sulla de-escalation, ma si è trovata di fronte a una situazione inaspettata quando Steve Witkoff e Jared Kushner hanno informato i rappresentanti di Kiev che Trump intendeva allentare le sanzioni. Questo ha portato all’annullamento del secondo giorno di discussioni, lasciando gli ucraini infuriati e accusando gli statunitensi di averli usati come «copertura».

Nel frattempo, mentre Trump e Putin celebravano il loro accordo, la situazione sul campo si aggravava: cinque bombe russe colpivano Zaporizhzhia, causando la morte di almeno 15 persone, tra cui tre bambini. Le reazioni di Zelensky sono state chiare: «Non è così che i partner dovrebbero trattarsi a vicenda», ha affermato, manifestando la sua delusione per gli sviluppi.

Secondo fonti, Trump ha giustificato la sua decisione di allentare le sanzioni con la scusa che l’Ucraina stesse ignorando le richieste di fermare gli attacchi alle raffinerie russe, un’azione che, secondo Washington, danneggia anche i consumatori americani. Un funzionario statunitense ha avvertito che Zelensky sta «interpretando male la situazione», suggerendo che le sue azioni potrebbero portare a un deterioramento dei rapporti con Trump.

Inoltre, si è parlato di un possibile stop nella condivisione di informazioni di intelligence se Kiev non dovesse allinearsi con le richieste americane. Tuttavia, una fonte americana ha negato che ci fosse stata una minaccia esplicita, sottolineando semplicemente che gli Stati Uniti forniscono supporto militare e intelligence, e che Kiev dovrebbe considerare l’impatto delle sue azioni.

In questo contesto, la reazione europea è stata severa, con l’Alta rappresentante dell’UE, Kaja Kallas, che ha denunciato l’allentamento delle sanzioni sul diesel russo come un modo per garantire entrate a Mosca per finanziare la guerra. Nonostante le difficoltà nei colloqui, Witkoff ha descritto le discussioni come «costruttive» e potrebbe tornare a Mosca con nuove proposte.

Mentre i bombardamenti russi continuano a causare vittime in Ucraina, Kiev ha intensificato le sue operazioni sul territorio russo, colpendo un data center di Yandex a Kaluga. La situazione rimane tesa e incerta, con l’Europa pronta ad approvare un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca.