Un’importante iniziativa dell’Agenzia delle Entrate è in arrivo: circa ventimila lettere saranno inviate ai proprietari di immobili non registrati al Catasto, noti come «case fantasma». Questa operazione, già avviata diversi anni fa, ha visto progressi significativi grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale e a rilievi aereo fotografici. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, le comunicazioni dovrebbero raggiungere i destinatari entro la fine del 2026 e hanno già permesso di identificare circa 1,2 milioni di proprietà, a ciascuna delle quali è stata assegnata una rendita presunta.
È importante notare che non tutti i proprietari sono in mala fede. Anche se i 20 mila destinatari delle lettere potrebbero aver costruito o modificato gli immobili senza la necessaria registrazione, ci sono situazioni in cui le discrepanze derivano da errori o malintesi. Ad esempio, interventi come la chiusura di verande o la costruzione di piscine potrebbero non essere stati comunicati, ma non necessariamente in modo fraudolento.
Per evitare sanzioni, che possono variare da 1.032 a 8.264 euro per unità immobiliare, è consigliabile che i proprietari verifichino la corrispondenza tra gli immobili posseduti e quelli registrati sul sito dell’Agenzia delle Entrate. È utile estendere la ricerca anche al catasto terreni, dove a volte si possono trovare immobili erroneamente registrati come rurali.
Un’altra situazione comune è quella di immobili frazionati o accorpati, che possono creare confusione se le modifiche non vengono aggiornate nel Catasto. In questi casi, è possibile utilizzare la visura storica per risalire alle variazioni nel tempo e procedere con le necessarie correzioni.
È interessante notare che alcune nuove costruzioni, come serre o strutture temporanee, non richiedono registrazione al Catasto, come stabilito dal decreto 29/98. Pertanto, la loro assenza nella visura non deve destare preoccupazioni.
Infine, in caso di ravvedimento operoso, le sanzioni possono essere ridotte a 103,20 euro se si presenta la registrazione entro 90 giorni, e a 129,00 euro entro un anno. Tuttavia, è fondamentale agire tempestivamente, poiché un immobile non registrato non può essere venduto.



