sabato, 07/11/2026

12° Roma Sereno · max 18° min 10°
Dollaro € 0,90 Sterlina € 1,20

Italia Global

12° Roma Sereno · max 18° min 10°
Dollaro € 0,90 Sterlina € 1,20

Javier Bardem parla del suo rapporto con a paternità e le sfide della regia.

Javier Bardem ha recentemente condiviso la sua visione del cinema durante un’intervista, sottolineando l’importanza del rispetto, del lavoro artigianale e del legame con la comunità. Il noto attore spagnolo ha parlato della sua collaborazione…

Condividi:

Javier Bardem ha recentemente condiviso la sua visione del cinema durante un’intervista, sottolineando l’importanza del rispetto, del lavoro artigianale e del legame con la comunità. Il noto attore spagnolo ha parlato della sua collaborazione con Rodrigo Sorogoyen nel film “L’essere amato”, in uscita il 12 novembre. Bardem ha descritto il cinema come una forma d’arte che non deve essere superficiale, ma piuttosto un mezzo per raccontare storie significative.

Nonostante la sua fama e quella di sua moglie, Penélope Cruz, Bardem ha chiarito che vivono in Spagna e mantengono un forte legame con la loro terra d’origine. “Abitiamo in Spagna, anche se la gente pensa che viviamo negli Stati Uniti”, ha dichiarato, enfatizzando l’importanza delle radici e della famiglia.

Quando gli è stato chiesto riguardo alla responsabilità di rappresentare il cinema spagnolo, Bardem ha risposto che accetta solo progetti che lo ispirano. “Quando arriva un progetto spagnolo che apprezzo, come questo, è una gioia immensa”, ha affermato, evidenziando il suo amore per il lavoro che sta svolgendo.

Nel film “L’essere amato”, Bardem interpreta Esteban Martínez, un regista che deve affrontare le conseguenze delle sue azioni e la sua relazione con la figlia. “Ho incontrato persone egocentriche sul set, ma oggi la mentalità è cambiata”, ha osservato, sottolineando la crescente consapevolezza riguardo agli abusi di potere nel settore.

Il film affronta anche il tema della paternità e il tentativo di ricostruire un rapporto tra padre e figlia. Bardem ha riflettuto sulle proprie esperienze personali, affermando che la sua realtà familiare è molto diversa da quella del suo personaggio, ma riconosce l’importanza di affrontare i sentimenti di collera e perdono.

Nonostante le sue esperienze nel mondo del cinema, Bardem ha escluso l’idea di diventare regista. “Non fa per me. È un ruolo difficile e richiede una visione artistica chiara”, ha spiegato, ammirando il lavoro di colleghi come Rodrigo Sorogoyen e Denis Villeneuve.

Appassionato di musica, Bardem ha dichiarato di desiderare di essere una rockstar, anche se ammette di non sapere cantare. “La musica dal vivo è l’esperienza suprema”, ha detto, esprimendo il suo amore per il rock e per artisti come Bad Bunny e Shakira.

In attesa del suo debutto teatrale con “¡Chéjov, Chéjov!” il 19 novembre, Bardem ha espresso entusiasmo e una certa ansia. “Sono consapevole che non raggiungerò mai la perfezione, ma cercherò di fare del mio meglio”, ha affermato, mostrando il suo impegno verso l’arte.

Infine, in vista delle elezioni spagnole del 29 novembre, Bardem ha esortato gli elettori a esercitare il proprio diritto di voto, avvertendo sul pericolo del fascismo nelle istituzioni. “Invito tutti a votare, anche per posta se si trovano all’estero”, ha concluso, evidenziando l’importanza della partecipazione civica.