Durante l’evento “AI Beyond the Hype – From Intelligence to Epistemia”, Gary Marcus, professore emerito di psicologia e scienze neurologiche alla New York University e noto critico dell’intelligenza artificiale generativa, ha condiviso le sue opinioni sull’AI e la sua interazione con l’umanità. Recentemente, ha avuto l’onore di incontrare Papa Leone XIV, definendolo come uno dei leader più lucidi riguardo all’AI. Marcus ha citato l’enciclica “Magnifica Humanitas”, evidenziando la necessità di distinguere tra macchine statistiche e coscienza umana, sottolineando che lo sviluppo dell’AI deve avvenire a beneficio dell’umanità, altrimenti il potere si concentrerà nelle mani di pochi.
Riguardo alla sua visione del futuro dell’AI, Marcus ha espresso una posizione complessa. Da un lato, crede che l’AI possa essere di grande aiuto per l’umanità, dall’altro, è scettico sulle probabilità di raggiungere questo obiettivo senza un cambiamento di rotta significativo. Ha discusso la natura dell’intelligenza, evidenziando che non esiste una sola forma di intelligenza, ma molteplici, e che l’AI attuale è in grado di gestire solo alcuni aspetti di essa.
Marcus ha anche messo in discussione il famoso test di Turing, descrivendolo come inadeguato per valutare le capacità delle macchine moderne. Ha indicato che l’intelligenza artificiale attuale non sempre esegue le istruzioni come previsto, portando a situazioni problematiche, come nel caso di chatbot che hanno diffuso informazioni errate. Secondo lui, l’AI non è ribelle, ma piuttosto il risultato di una cattiva programmazione e di una sicurezza informatica inadeguata.
In merito alla questione della regolamentazione globale per l’AI, Marcus ha affermato che è fondamentale che i paesi collaborino per stabilire norme comuni. Sottolinea che la mancanza di controllo su questi sistemi rappresenta una minaccia e che è nell’interesse delle aziende di non dover affrontare una miriade di normative diverse in ogni nazione. La sua visione invita a un approccio collaborativo, suggerendo la creazione di un’organizzazione internazionale per gestire le sfide poste dall’AI.
In sintesi, Gary Marcus offre un’analisi critica e sfumata sull’AI, invitando a una riflessione profonda e a un’azione concertata per garantire che la tecnologia venga sviluppata in modo responsabile e a beneficio di tutti.




