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Piano di difesa del Trentino contro attacchi hacker: investimenti e iniziative per affrontare le minacce emergenti.

Un attacco hacker recente ha messo in luce l’urgenza di affrontare la questione della cybersicurezza in Trentino. Due cooperative locali, insieme ad altre attività commerciali come un bar e diversi alberghi, sono state colpite,…

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Un attacco hacker recente ha messo in luce l’urgenza di affrontare la questione della cybersicurezza in Trentino. Due cooperative locali, insieme ad altre attività commerciali come un bar e diversi alberghi, sono state colpite, rivelando una vulnerabilità che non può più essere ignorata. I gruppi hacker filorussi NoName057 e Z-Pentest hanno preso di mira i sistemi di refrigerazione, causando danni significativi e costringendo molti a rivedere le proprie strategie di protezione.

Luca Picciarelli, direttore generale del Sait, ha sottolineato che la cybersicurezza rappresenterà una voce di spesa sempre più rilevante nei bilanci delle aziende, una necessità per le quali i piccoli imprenditori si trovano spesso impreparati. Le istituzioni, come Comuni e Province, stanno cercando di rispondere a questa emergenza, con investimenti mirati nella sicurezza informatica. La Provincia ha già intercettato fondi dal Pnrr, investendo circa 2,5 milioni di euro per migliorare la sicurezza e combattere il cybercrime.

Il Comune di Trento non è rimasto indietro, avviando un progetto di adeguamento tecnologico che prevede un investimento di oltre 750 mila euro. Questa iniziativa, oltre a rispettare le nuove normative europee, mira a garantire una maggiore protezione dei dati e dei sistemi informatici. Tuttavia, il costo della cybersicurezza è complesso da quantificare e spesso si nasconde tra le voci di bilancio.

Dal canto loro, le banche stanno investendo ingenti somme per rafforzare la propria sicurezza informatica. Cassa Centrale Banca ha pianificato 300 milioni di euro per la digitalizzazione e la protezione dai rischi digitali. Nonostante non abbiano subito attacchi, le istituzioni sono consapevoli che i rischi stanno crescendo e l’attenzione deve rimanere alta.

Confindustria, da parte sua, offre supporto alle piccole e medie imprese, organizzando seminari e fornendo strumenti per una maggiore consapevolezza e preparazione. La formazione del personale e la consapevolezza dei rischi sono elementi chiave che possono fare la differenza nella lotta contro gli attacchi informatici.

In un’epoca in cui il nemico è invisibile, la preparazione e l’investimento nella cybersicurezza non sono più una scelta, ma una necessità per garantire la sopravvivenza e la prosperità delle aziende e delle istituzioni locali.