La Libera Università di Bolzano piange la perdita del professor Enrico Tomelleri, scomparso tragicamente a 47 anni mentre si trovava negli Stati Uniti. Il direttore del corso, professor Roberto Tognetti, ha espresso il cordoglio della comunità accademica, sottolineando la dedizione del docente sia alla ricerca che all’insegnamento, nel quale trasmetteva la sua passione e curiosità agli studenti.
Originario di Buttapietra, in provincia di Verona, Tomelleri ha perso la vita a causa di un’embolia polmonare, secondo quanto riportato dal fratello Carlo. Il professor Tomelleri aveva intrapreso un lungo viaggio il 28 settembre, volando da Monaco di Baviera a Los Angeles. Dopo un volo di 12 ore, si era ulteriormente spostato per raggiungere la Northern Arizona University, dove doveva partecipare a un workshop. Il 3 ottobre, ha accusato un malore che lo ha portato in terapia intensiva, dove è deceduto quattro giorni dopo.
Entrato nella comunità accademica altoatesina nel 2017, Tomelleri ha dedicato la sua carriera all’insegnamento e alla ricerca nel campo della gestione forestale sostenibile, contribuendo con corsi come Environmental Data Analysis e Management of Mountain Forests.
La tragica morte del professor Tomelleri riporta l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: la trombosi del viaggiatore. I medici Nicola Martinelli e Simonetta Friso, esperti della Medicina B dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona, spiegano che la trombosi agli arti inferiori può essere asintomatica nel 20-30% dei casi, con pericoli significativi legati all’embolia polmonare, che è la terza causa di morte improvvisa al mondo.
È fondamentale adottare misure preventive durante lunghi viaggi in aereo, come mobilitarsi regolarmente e mantenere una buona idratazione. Gli esperti avvertono anche sui rischi dell’auto-somministrazione di farmaci anticoagulanti, sottolineando che tali terapie devono essere prescritte da un medico. Ogni anno, in occasione della giornata mondiale della trombosi, vengono fornite informazioni per sensibilizzare i viaggiatori su come prevenire questo rischio, invitando a consultare risorse dedicate come travelersthrombosis-nofear.com.




