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La Svizzera destina 1,64 milioni di euro per le spese sanitarie dei feriti italiani a Crans

Un’importante decisione è stata presa dal governo svizzero riguardo alle spese mediche sostenute per le vittime italiane dell’incendio avvenuto a Crans-Montana. In seguito a un incontro tra il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, e…

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Un’importante decisione è stata presa dal governo svizzero riguardo alle spese mediche sostenute per le vittime italiane dell’incendio avvenuto a Crans-Montana. In seguito a un incontro tra il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, e la premier italiana Giorgia Meloni, è stato annunciato che la Svizzera rinuncerà eccezionalmente a richiedere il rimborso delle cure mediche per i ragazzi italiani colpiti dalla tragedia di Capodanno. Il costo delle cure, che ammonta a circa 1,5 milioni di franchi svizzeri, non sarà quindi a carico dell’Italia.

Il tragico evento, che ha causato la morte di 41 giovani e ha lasciato 115 feriti, ha scosso profondamente le comunità di entrambi i paesi. L’incendio si è verificato nel locale Constellation, dove si festeggiava l’arrivo del 2026, e ha avuto inizio a causa di un contatto tra le scintille e la schiuma infiammabile del soffitto. Attualmente, le indagini sull’incidente coinvolgono i proprietari del locale e altre 17 persone, tra cui funzionari pubblici e addetti alla sicurezza.

Nei mesi scorsi, le famiglie delle vittime avevano ricevuto, per errore, fatture relative alle spese mediche, creando attriti con il governo italiano, che aveva categoricamente dichiarato di non voler pagare. Tuttavia, la recente decisione di Berna di coprire i costi delle cure è stata accolta con grande soddisfazione da parte di Meloni, che ha elogiato la sensibilità mostrata dalla Svizzera e la solidità delle relazioni bilaterali.

Il governo svizzero ha motivato la sua scelta evidenziando la gravità dell’incendio e il supporto ricevuto dall’Italia durante l’emergenza. Questo gesto è stato descritto come un atto di gratitudine per l’assistenza fornita, che ha visto la mobilitazione di altri paesi europei attraverso il Meccanismo di protezione civile dell’Unione Europea. La Svizzera, quindi, ha scelto di derogare al protocollo standard che richiederebbe il rimborso, mostrando una volontà di cooperazione e solidarietà in un momento di grande dolore per le famiglie delle vittime.