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Salvini e Tajani esprimono cautela sull’ipotesi di elezioni a giugno, con incertezze sull’election day che creano divisioni nel centrodestra.

Nell’aria si percepisce un forte fermento politico, mentre il Parlamento si interroga sul tema delle prossime elezioni. La premier Giorgia Meloni, al termine di una giornata di discussioni, ha definito il dibattito sulla tempistica…

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Nell’aria si percepisce un forte fermento politico, mentre il Parlamento si interroga sul tema delle prossime elezioni. La premier Giorgia Meloni, al termine di una giornata di discussioni, ha definito il dibattito sulla tempistica del voto come «surreale», sottolineando che manca ancora un anno alla scadenza naturale della legislatura. Nonostante ciò, le ipotesi di elezioni anticipate, in particolare per il mese di giugno o settembre, sono state avanzate dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, il quale ha sostenuto che tali tempistiche potrebbero permettere al governo di affrontare la legge di Bilancio con maggiore tranquillità.

Dal canto suo, il vicepremier Antonio Tajani ha chiarito la posizione di Forza Italia, affermando che, per il partito, si dovrebbe attendere la fine della legislatura per le votazioni. Matteo Salvini sembra condividere questa linea, incoraggiato da un recente sondaggio che colloca la Lega al 7,5%, superando Futuro Nazionale. Intanto, Salvini ha richiesto un «favore» alla Meloni, chiedendo l’approvazione delle intese regionali sull’Autonomia differenziata prima del congresso della Lega previsto per il 24 e 25 ottobre.

Parallelamente, Fratelli d’Italia sta finalizzando un accordo con Sud chiama Nord di Cateno De Luca, facilitando la raccolta di firme necessaria per presentare candidati. In questo contesto, si sta anche discutendo la creazione di un’alleanza civica con centristi e sindaci, inclusi membri di Noi Moderati e Udc, mentre si fa strada l’idea di un possibile accoppiamento delle elezioni politiche con le amministrative.

Le dichiarazioni di vari esponenti politici, come Stefano Candiani e il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, evidenziano il dibattito acceso su questo tema. Il ministro Francesco Lollobrigida non sembra preoccupato per la Consulta, mentre da Fratelli d’Italia si afferma che «tutte le opzioni sono sul tavolo». A complicare ulteriormente il quadro, il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli ha informato i parlamentari di destra che il Quirinale potrebbe non opporsi a un election day, se supportato da un accordo con le opposizioni.

Le preoccupazioni riguardo all’eventualità di legare le elezioni politiche alle amministrative sono molteplici. Alcuni sostengono che questo potrebbe favorire il Campo Largo, mobilitando gli elettori contro la Meloni, mentre altri vedono nella possibilità che la leader di centrodestra possa contenere l’avanzata della sinistra nei grandi centri urbani, come Milano.

In questo clima di incertezze, Meloni continua il suo tour per il Paese, con appuntamenti come quello di lunedì a Milano per l’assemblea di Assolombarda, mentre il centrosinistra sembra navigare in una crisi interna tra leadership e primarie, e il caso Roberto Vannacci appare in fase di decrescita.