venerdì, 30/10/2026

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I finanzieri rimuovono caschi e scudi durante il corteo contro l’aumento del costo della vita, mentre i manifestanti si occupano della pulizia post-protesta.

Dopo giorni di tensione e manifestazioni che hanno portato a scontri violenti, si è assistito a un episodio di “fair play” tra i manifestanti e le forze dell’ordine a Bologna. Durante il corteo contro…

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Dopo giorni di tensione e manifestazioni che hanno portato a scontri violenti, si è assistito a un episodio di “fair play” tra i manifestanti e le forze dell’ordine a Bologna. Durante il corteo contro il carovita, che ha paralizzato la città, alcuni membri della Guardia di Finanza, in tenuta antisommossa, hanno tolto i caschi e abbassato gli scudi, creando un momento di distensione. I manifestanti, circa 50mila secondo le stime degli organizzatori, hanno applaudito e augurato “Buon lavoro” agli agenti, riconoscendo anche il loro ruolo di lavoratori.

Questo gesto di solidarietà è avvenuto dopo alcuni momenti di tensione, quando i partecipanti hanno forzato un cordone di sicurezza della polizia, dando vita a spintoni e manganellate. Fortunatamente, la situazione si è rapidamente normalizzata, trasformando quello che poteva essere un episodio di escalation in un momento di collaborazione tra le parti. I manifestanti, mentre avanzavano sotto il ponte di Unipol, hanno chiesto di poter passare, spingendo gentilmente gli scudi degli agenti, che alla fine hanno deciso di farli passare.

In un contesto che ha visto recentemente violenze nei centri storici, questa manifestazione ha presentato anche un aspetto inusuale: al termine della protesta, alcuni manifestanti si sono dedicati a ripulire l’asfalto dai rifiuti accumulati durante la sosta. Questo gesto ha colpito per la sua positività e ha contribuito a creare un clima di maggiore rispetto e responsabilità, dimostrando che è possibile manifestare con civiltà anche in situazioni di forte disagio sociale.