Antonio Carcaterra, docente di meccanica applicata, è stato eletto nuovo rettore della Sapienza di Roma, un incarico di grande prestigio e responsabilità. Lo spoglio dei voti si è svolto venerdì 30 ottobre, culminando in un ballottaggio in cui Carcaterra ha ottenuto un totale di 2690,41 voti, superando così il suo concorrente Fabio Lucidi, che ha ricevuto 1317,60 voti.
La rettrice uscente, Antonella Polimeni, ha espresso le sue congratulazioni, augurando successo al nuovo rettore, e ha manifestato fiducia nelle capacità di Carcaterra di guidare l’università verso nuovi traguardi. Presenti all’evento anche ex rettori, tra cui Luigi Frati, che hanno accolto con entusiasmo la nuova leadership.
In un suo primo intervento, Carcaterra ha sottolineato l’importanza del ruolo che gli è stato conferito, ringraziando i colleghi, gli studenti e il personale per la fiducia accordata. Ha dichiarato di voler essere un rappresentante dei valori della Sapienza, un ateneo pubblico e aperto al dialogo.
La sua elezione è avvenuta dopo un processo elettorale complesso, che ha visto inizialmente cinque candidati. Tuttavia, nessuno di loro ha raggiunto il quorum necessario, costringendo a un ballottaggio. Il sistema di voto ponderato della Sapienza attribuisce pesi diversi alle preferenze espresse da docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti, rendendo il processo di elezione piuttosto articolato.
Carcaterra è un accademico di lunga data, con oltre 25 anni di esperienza nell’ateneo, dove ha diretto il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, riconosciuto come Dipartimento di Eccellenza. Ha anche collaborato con la Carnegie Mellon University e ha ricevuto riconoscimenti per il suo lavoro nella gestione dell’innovazione.
Le sue ricerche si concentrano su vari ambiti, dalla dinamica dei sistemi complessi all’applicazione dell’intelligenza artificiale nella progettazione di veicoli autonomi. Carcaterra ha delineato un programma ambizioso per il futuro della Sapienza, puntando su un’integrazione tra discipline scientifiche e umanistiche, con l’obiettivo di rendere l’ateneo un centro di riferimento per l’intelligenza artificiale nel Mediterraneo.
Un aspetto cruciale del suo mandato sarà la creazione di una governance partecipativa, attraverso la quale studenti e personale potranno esprimere le proprie opinioni prima delle decisioni, oltre a potenziare l’attrattività dell’ateneo per i finanziamenti internazionali e i bandi competitivi.
Ricordiamo che l’ultimo rettore ingegnere della Sapienza fu Antonio Ruberti, che ha ricoperto la carica dal 1976 al 1987, facendo di Carcaterra il primo in questo ruolo dopo molti anni.




