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Bolsonaro Jr. in fuga a Miami: dichiara “frode” e poi si rettifica mentre Trump prende le distanze

Flávio Bolsonaro si è dichiarato, dall’America, come il presunto «vero leader del Brasile», paragonandosi addirittura a Charles De Gaulle, che guidò la Francia libera durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, il suo tentativo di…

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Flávio Bolsonaro si è dichiarato, dall’America, come il presunto «vero leader del Brasile», paragonandosi addirittura a Charles De Gaulle, che guidò la Francia libera durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, il suo tentativo di auto-proclamarsi presidente ha suscitato reazioni miste, portandolo a correggere il termine «presidente» in «leader». Gli Stati Uniti, che gli hanno concesso asilo «umanitario», lo considerano un rifugiato, sebbene la sua fuga sia stata motivata da un’inchiesta giudiziaria piuttosto che da un conflitto armato. Dopo la sua sconfitta elettorale contro Lula, il divieto di espatrio è scattato rapidamente, alimentando le critiche dei suoi avversari che lo etichettano come un codardo.

La famiglia Bolsonaro, inclusi Flávio, sua moglie e le loro figlie, ha ricevuto un permesso di soggiorno di un anno negli Stati Uniti, secondo i documenti doganali. L’ex presidente Trump ha espresso solidarietà, affermando che sono stati trattati ingiustamente, ma ha evitato di commentare le affermazioni di Flávio sul suo status. In una lettera inviata dopo il suo arrivo a Miami, Flávio ha ringraziato Milei e Trump per il loro supporto, respingendo l’idea di essere fuggito, ma sostenendo che non potrebbe esercitare la sua leadership in Brasile a causa di un presunto broglio elettorale.

Flávio ha anche attaccato il giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes, accusandolo di perseguitarlo politicamente. Ha promesso di rivolgersi al popolo brasiliano nei prossimi giorni per mobilitare l’opposizione contro Lula, denunciando il rischio di un regime dittatoriale. Nonostante il supporto apparente dei suoi sostenitori sui social network, rimane da vedere se il suo partito, che ha conquistato la maggioranza relativa nel Congresso, lo seguirà in questo percorso.

Il presidente rieletto Lula ha definito vergognosa la situazione della famiglia Bolsonaro e ha espresso preoccupazione per la potenziale instabilità sociale. Flávio è arrivato a Miami in seguito a una fuga orchestrata, facilitata dal suo passaporto italiano, ottenuto grazie alle origini della sua famiglia. Questa cittadinanza gli ha permesso di lasciare il Brasile in un momento critico, dopo che il giudice de Moraes aveva ordinato la consegna del suo passaporto brasiliano.

La fuga di Flávio, avvenuta attraverso un convoglio che ha eluso la stampa, è culminata con l’attraversamento della frontiera argentina e la partenza verso gli Stati Uniti su un jet privato. La rapidità e la segretezza dell’operazione hanno sollevato interrogativi sulla pianificazione e il supporto ricevuto, evidenziando una situazione complessa in un contesto politico già instabile.